Borsa vintage Ed McBain

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Il mio scrittore preferito, che non mi stanco mai di rileggere pur conoscendolo ormai a memoria 😛 : Ed McBain. Per fare questa borsa ho utilizzato la stampa di due copertine (molto datate!) dei suoi mitici libri sull’87° distretto.

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Goldelse, di Eugenie Marlitt

Copertina vintage per taccuini, quaderni, agende e libri di piccolo formato

Come chiusura, da utilizzare anche come segnalibro, ho creato un elastichino con una piccola chiave dorata

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L’ho realizzata utilizzando la copertina cartonata originale di un vecchio libro in lingua tedesca della Marlitt, “Goldelse”

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Un omaggio ad un amico speciale

“Ti ricordi una volta, si sentiva soltanto il rumore del fiume la sera. Ti ricordi lo spazio, i chilometri interi, automobili poche allora…Le canzoni alla radio…le partite allo stadio..”

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Questa borsa l’ho creata in ricordo di un amico speciale. In onore delle sere d’estate trascorse insieme a bere scotch con ghiaccio,  a parlare di libri, a scambiarci i gialli mondadori, discutendo sul chi avesse assassinato chi e perchè. A volte mi chiedo ancora perchè ma non trovo una risposta. Una cosa sola è certa: non ti dimenticherò mai.

La stampa della borsa, effettuata su tessuto canvas, l’ho realizzata partendo dalla copertina originale del libro.

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Borsa-libro “L’art ancien en Corée”

“….da noi il tè è una vera e propria religione dell’arte del vivere. La bevanda è diventata un pretesto per praticare il culto della purezza e della raffinatezza, una sacra funzione durante la quale ospite e invitato si uniscono per vivere un momento di massima beatitudine terrena. Nel desolato deserto dell’esistenza, la stanza del tè era un’oasi in cui i viaggiatori affaticati potevano incontrarsi per abbeverarsi alla comune sorgente del piacere estetico. La cerimonia era una sorta di rappresentazione improvvisata, la cui trama si intesseva intorno al tè, ai fiori e ai dipinti. Non un colore che alteri il tono della stanza, non un suono che turbi il ritmo delle cose, non un gesto che comprometta l’armonia, non una parola che infranga l’unità dell’ambiente, tutti i movimenti devono esser compiuti in modo semplice e naturale. Sono questi gli scopi della cerimonia del tè. E per quanto strano possa sembrare, vengono spesso raggiunti. Una sottile filosofia si cela in tutto questo. Il teismo è -in fondo- una sorta di taoismo dissimulato…”

(da “Lo zen e la cerimonia del tè”, di Kakuzo Okakura)

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Ho realizzato questa borsa utilizzando la copertina originale di un libro francese dedicato all’arte coreana. Avevo appena finito di leggere “Lo zen e la cerimonia del tè” di Kakuzo Okakura e -davvero impressionata- ho voluto, nel mio piccolo, rendere omaggio ad un libro così delicato.

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